Verticale Mille880 ('06-'09)
Degustazione eseguita Lunedì 13 Febbraio presso Club Itaca Maddaloni
Falerno del Massico DOC Mille880 - Azienda Bianchini Rossetti.
ho scritto più volte di questo vino, perché senza dubbio è tra i miei Falerno preferiti.
Con Tony, amico e produttore di questo vino, abbiamo pensato ad una verticale che è partita dall'annata 2006 ed è giunta all'annata 2009.
Inoltre abbiamo saggiato lo stato di avanzamento e di salute del SAULO2007.
La nostra amicizia con Tony, il produttore del vino che si è affiancato all’esperienza dello zio "On Franchino" é stata sancita proprio dall'immissione sul mercato dell'annata 2006. E' da allora che Tony fa parte del nostro "Circolo" e spesso ai nostri incontri ci fa assaggiare campioni del suo vino prelevati direttamente dai contenitori di conservazione.

Tony Rossetti con le 4 annate del vino mille880
Mille880 annata 2006 vol13,5%
Sempre graditissimo, questo vino ha da qualche tempo fermato la sua ascesa sensoriale e molto probabilmente non andrà più oltre. Al naso fiori secchi e spezie la fanno da padrone. In bocca il tannino piacevole e levigato ben percettibile tra frutto e legno, rustico al retrogusto e con piacevoli note terziarie. Colore rubino tendente al granato con tonalità matte.
Mille880 annata 2007 vol 13,5%
Per me il campione della serata, e pensando che quando Tony lo mise in commercio gli dissi che secondo me non sarebbe mai arrivato alla piacevolezza del 2006, mi sbagliavo. Quello che mi sorprende di quest'annata é la costanza di tenersi ad alti livelli ed i 4 anni di età sembrano non pesargli, anche questo vino risulta ai sensi rustico e con in più una vivace spalla acida che gli garantirà sicuramente longevità. Al naso il floreale ed il fruttato sono fragranti lo speziato é dovuto più al frutto che al legno. Colore e Sapore denotano un vino in piena giovinezza, peccato che Tony ci confessa che al momento non ne possiede più di 100 bottiglie.
Mille880 annata 2008 vol 13,5%
Vino austero, non ancora al massimo dell'espressione ma con tanta stoffa, risulta giovane in tutte le fasi della degustazione. Il produttore racconta che quest'annata ha rappresentato per la lavorazione di questo vino una svolta, un cambiamento, le tecniche utilizzate migliorate e affinate, la massa non ha fatto gli stessi periodi di passaggio in legno delle annate precedenti. Ma se l'altra sera non si è espresso ai massimi livelli sicuramente tra qualche mese sarà vicino all'optimum grazie a tante capacità intrinseche non ancora espresse. I sentori sono quelli tipici dell'aglianico.
Mille880 annata 2009 vol 13,5%
Troppo presto per giudicarlo, vinoso sia al colore che al naso, in questa annata Tony ci dice di aver quasi azzerato l'uso del legno, frutto nitido ma acerbo a giudicare dalla spalla acida, dal tannino (presente ma già addolcito) e dall'alcool potrà fare molta strada.
SAULO2007 vol 14%
Tanto tuonó che piovve!
Ebbene si, é vero che Tony é un amico, ma questo, anche per il rapporto qualità/prezzo da non trascurare (20 €uro in enoteca), é la bandiera dell'areale del Massico e ne esprime tutte le potenzialità. É un vino riserva ed in funzione dell'annata cambia tutta la lavorazione, almeno fino ad oggi. L'annata 2007 é stata messa in commercio circa 18/20 mesi dopo la 2006 ed è stata prodotta solo in poco più di 1000 bottiglie. Colore vivace, intenso dalle tonalità avvolgenti, sintomo di salute del vino. Naso intenso e complesso, frutto croccante mai stucchevole, floreale, si alterna a spezie fragranti, chiusura eterea. Bocca fresca a sottolineare l'acidità, poi caldo e morbido, tannino carezzevole, grande equilibrio. E qui ci siamo sbizzarriti con abbinamenti impensabili tra i quali: Maialino nero in crema di Falerno e Mele Anurche, ragù di bufala, formaggi a prolungata stagionatura meglio se di fossa, sicuro compagno di piatti succulenti e untuosi.
É da ricordare che l'azienda produce anche un Falerno Bianco (falanghina) ed un rosato (aglianico 100%) e a breve avremo qualche sorpresa da una coltivazione e lavorazione proveniente da altra zona.
Salvatore LANDOLFO
Il Vulture di cantina in cantina - Programma Finale
Carbone, Cantine del Notaio, Paternoster, Elena Fucci, Basilisco, Michele La Luce, Mastrodomenico, Grifalco, Eleano, Macarico… sono nomi rappresentativi dei tanti produttori che, con duro lavoro e dedizione, hanno permesso a un territorio altamente vocato per la viticoltura di conseguire il riconoscimento della Docg. Stiamo naturalmente parlando del Vulture.
Da sempre attratti dal fascino di questa terra, ma avendola visitata solo fugacemente, ci eravamo ripromessi di riservargli l’attenzione che merita.
Poi addirittura ci siamo accorti di avere un “uomo sul campo”. Attraverso i social network prima, e svariate fiere poi, abbiamo conosciuto Sara Carbone dell’omonima cantina, vero e proprio alfiere di quella terra aspra e generosa al contempo. Attraverso lei abbiamo organizzato la visita in modo minuzioso, riuscendo addirittura ad averla come guida e anfitrione nei due giorni. Di questo le siamo infinitamente grati.
Ed eccoci qui a inaugurare un nuovo ciclo, che dal 2012 ci porterà in diversi territori della nostra penisola, come sempre spinti dal desiderio di conoscere da vicino nuove persone, nuovi profumi, nuovi sapori.
Sabato 28 e domenica 29 gennaio 2012 “Il Vulture di cantina in cantina” con il seguente programma:

Il Vulture di cantina in cantina.... Aggiornamenti
PROGRAMMA DEFINITIVO VISITA VULTURE:
Il Vulture di cantina in cantina nella foto a seguire i dettagli della visita prevista per sabato28 e Domenica29 Gennaio
